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Intervista CDA: Presidente Adriano Bergo

Intervista CDA: Presidente Adriano Bergo

L’AD di Friulbräu e presidente CDA: “2020 anno molto complicato, 2021 può essere più favorevole, ma per il settore è fondamentale non perdere di nuovo primavera e Pasqua”.

Distribuzione beverage e horeca, intervista ad Adriano BergoTra le categorie più colpite dalla crisi nata in seguito all’emergenza sanitaria c’è sicuramente quella dei distributori di bevande. Un settore legato all’horeca che ha sofferto e soffre per chiusure e restrizioni che si sono abbattute su bar, ristoranti e locali serali. Con Adriano Bergo, AD di Friulbräu e presidente del consorzio CDA, abbiamo parlato del momento che sta vivendo la sua categoria e di prospettive a breve e lungo termine per il comparto. 

“Il 2020 è stato un anno molto complicato. – spiega Bergo – Appena cominciata la pandemia abbiamo preso in mano il budget cercando di tagliare più possibile certi costi e abbiamo previsto fin da subito una diminuzione del fatturato intorno al 50-60%”. A salvare, se così si può dire, parte dell’annata è stata sicuramente l’estate. Come conferma l’amministratore delegato di Friulbräu: “Devo dire che abbiamo lavorato bene in estate. Servendo noi normalmente tutte le province del Friuli e parte del Veneto, la ripresa estiva è stata positiva grazie alle località balneari come Bibione, Lignano, Grado. Possiamo dire che la stagione è andata bene anche se senza i turisti stranieri”.

I dati dell’anno appena concluso restano comunque pesanti, per un settore che prima della pandemia cresceva con costanza. “Alla fine abbiamo chiuso il 2020 a -37% rispetto all’anno precedente. – spiega Bergo – In linea con le medie nazionali, secondo quanto mi riferiscono anche i colleghi. Un anno molto difficile perché non eravamo abituati a lavorare così, anzi eravamo abituati a crescere di anno in anno, anche in maniera considerevole”.

Ma cosa aspettarsi ora dal 2021? L’imprenditore guarda ai prossimi mesi con una certa fiducia. “Vedo il 2021 un po’ più favorevole rispetto al 2020. Noi siamo relativamente fortunati – ammette Bergo – perché nei mesi invernali il flusso di lavoro non è così alto, quindi se perdiamo un paio di mesi ma poi c’è una ripartenza per aprile e per Pasqua credo che riusciremo a recuperare metà di quel 37% perso nel bilancio di quest’anno. È un dato che mi auguro, ma anche un obiettivo possibile. Anche perché l’arrivo dei vaccini dovrebbe far scemare la pandemia”.

Prospettiva che si augurano anche bar, ristoranti, locali, tutto il mondo horeca che è stato duramente colpito dalla crisi collegata all’emergenza sanitaria. Ma com’è stato in questi mesi il rapporto con queste realtà? “Alla prima chiusura, a marzo, abbiamo cominciato a ritirare parecchia merce che poteva scadere per restituirla alle aziende fornitrici. Anche grazie ad accordi stipulati con l’aiuto del consorzio CDA. Con i clienti abbiamo poi fatto accordi speciali per pagamenti e crediti. Abbiamo deciso di dare loro del tempo e piani di rientro. Devo dire che c’è sempre stato un rapporto di stima reciproca. Li abbiamo aiutati e loro sono rimasti contenti di questa cosa”.

In veste di presidente del consorzio CDA, che riunisce cento aziende in tutta Italia, Bergo è al lavoro anche per condividere azioni e misure a supporto dell’intera categoria dei grossisti di bevande. “Non ci vediamo più fisicamente, ma facciamo molti incontri virtuali. Stiamo stilando diversi programmi per dare una mano ai soci indirizzandoli su temi e questioni ben precise. Ciò che, secondo noi, andrebbe fatto da adesso in poi”. Strumenti per affrontare il momento difficile, ma anche e soprattutto per essere competitivi sul mercato anche negli anni a venire. “Cerchiamo di fornire loro dei modelli di digitalizzazione e di lavorare molto su marketing e comunicazione. Senza dimenticare il tema della sostenibilità, a cui tengo molto, perché è un’opportunità per innovare”, conclude Adriano Bergo ricordando come tramite il consorzio le aziende possano frequentare corsi per responsabili commerciali e vendite, oltre a un corso per responsabile marketing e comunicazione all’Università Iulm di Milano. Opportunità preziose per guardare con fiducia al futuro.



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